Sono grata a questa Mostra del Cinema e alle coincidenze perchè mercoledì sera ho incontrato un'anima che mi ha folgorato come un colpo di fulmine. Si tratta della cineasta Agnes Varda, ragazzina di ottant'anni di energia e forza comunicativa strepitosa.
Ero al Pala Biennale, un tendone dove si possono vedere i films della sera (due) a prezzi senz'altro più economici rispetto la sala grande. Al tendone si sta un po' scomodi, le seggioline sono piccole, ma c'è un'atmosfera particolare che ricorda molto quella dell'arena all'aperto che frequentavo entrandovi di nascosto dai 14 anni. Lì si stava a seguire i films sotto il cielo aperto e quindi talvolta sotto la pioggia o al freddo. Si portavano cuscini per stare più comodi, panini gustosi e bibite e si assaporava il film con gli amici. Si fischiava o si esprimeva consenso senza badare all'etichetta. Lì non veniva mai la gente del cast (tranne un anno in cui è stata provata la cosa....) ma c'era un'atmosfera unica.
Al Pala Biennale si vive la proiezione in maniera simile e comunque anticonvenzionale rispetto alla cerimoniosità delle prime in sala grande.
Torniamo ad Agnes Varda.
Mentre me ne stavo in piedi con mia zia a chiacchierare in attesa che si spegnessero le luci tra un film e l'altro, la nostra attenzione è stata attratta da una voce maschile che dal palco diceva "Buonasera a tutti, sono Marco Muller, direttore della Mostra Internazionale del Cinema.....". E' stata una sorpresa vederlo lì insieme ad una donna piccola e rotondetta molto disinvolta nel suo improponibile taglio di capelli a scodella con un pazzesco colore bianco sopra e viola sotto. La cineasta, appena premiata con un riconoscimento importante, ha voluto salutare anche il pubblico che avrebbe assistito nelle sale di minor importanza al suo film documentario. Dopo aver simpaticamente e con brio spiegato il tema del film e le sue ragioni (far vedere ai figli, ai nipoti, ai suoi cari ed al pubblico la sua vita con le passioni, le malinconie ed i dolori, le persone, i ricordi e i luoghi....) ci ha salutato chiedendoci di non scappare via dopo i titoli di coda perchè ci sarebbe stata una sorpresa.
Dopo il suo intervento e la sua uscita dalla sala, ha avuto inizio la proiezione che ha perso, nel giro di mezz'ora, molti spettatori per problemi tecnici di proiezione relativi ai sottotitoli in italiano e in inglese. Io però son rimasta, con volontà, nonostante l'ora molto tarda (è cominciato alle 22.50 circa) ed ho scoperto una cosa grande.
Les plages de Agnes, autoritratto e storia di un percorso esistenziale che ha come filo conduttore le spiagge che hanno segnato le tappe fondamentali della vita di Agnes, mi ha colpita ed affondata dandomi forti emozioni, profumate come il mare e pensieri e riflessioni del colore dell'orizzonte .
"Dal Belgio alla Francia del sud, dagli Stati Uniti al centro di Parigi - dove Varda ricrea una piccola spiaggia artificiale - scorrono sullo schermo l'orizzontalità e l'infinito che son stati teatro delle avventure infantili, dei primi esperimenti di fotografa e di cineasta, dei grandi successi e dei grandi dolori di Agnès.La particolarità della vita della regista fotografa - che già negli anni cinquanta si ritrova ad essere nodo primario nella grande rete della cultura occidentale - fa sì che si passi senza soluzione di continuità dalla storia personale alla Storia collettiva, dal diario intimo alla testimonianza, dall'Emozione all'Idea. La grande capacità affabulatoria, la raffinatezza d'un'erudizione antiaccademica, l'intelligenza e l'elasticità della grande esperienza d'un'artista ancora dotata, nonostante l'anagrafe, d'una rara vivacità sono le chiavi di volta grazie alle quali l'intero film si regge e si modella."(da Cinematografo.it)
Non so quando e se il film (fuori concorso) uscirà nelle sale, ma ne consiglio vivamente la visione a chi ama la vita, nei suoi bui e nelle sue luci, nei riflessi d'acqua e nel giallo grigio della sabbia di spiagge infinite; a chi sente l'anima del mondo e delle cose, a chi vive gli affetti con tutto il bene ed il male che da ciò consegue.
Un film documentario fantastico ed unico come la sua autrice, che ha saputo esprimere in pieno l'emozione del momento e quelle di una intera vita.
Una vita straordinaria.
http://www.indie-eye.it/cinema/recensioni/venezia-65-les-plages-dagnes-di-agnes-varda-fuori-concorso/
Lo so, lo so, lo so.....sono in ritardo, ho una serie di films sui quali vorrei dire la mia ma sono stata inghiottita dagli impegni di lavoro (ahimè, talvolta ci sono anche quelli!). Tra poco arrivo, aspettatemi!!!
Vera
Ps. Intanto leggete qui, questa donna è un portento, parola mia;-)
| Venezia: premiata Agnes Varda |
| Il riconoscimento sara' consegnato alla regista da Wim Wenders |
(ANSA) - VENEZIA, 3 SET - Il premio 'Vive la Cineaste - Glory to the Filmmaker Award' e' stato assegnato, nell'ambito di Venezia 65, alla regista Agnes Varda. Il riconoscimento viene consegnato alla regista francese prima della proiezione ufficiale di 'Les Plages d'Agnes', nella Sala Grande del Palazzo del Cinema. Varda' lo ricevera' da Wim Wenders, presidente della Giuria Venezia65, e dalla presidente della Giuria Orizzonti, Chantal Akerman. |

Venezia, 29 ago. - (Adnkronos/Cinematografo.it) - "Esiste una sottile linea tra tragedia e felicita': come gia' insegnavano Shakespeare e Sofocle, in un minuto puo' cambiare tutto". Lo sceneggiatore Guillermo Arriaga presenta cosi' il suo esordio dietro la macchina da presa, "The Burning Plain", in concorso alla 65esima Mostra di Venezia e in uscita il 14 novembre nelle nostre sale distribuito da Medusa.
Consiglio di vedere "The burning plain", di Arriaga, con Charlize Theron ,Kim Basinger, e Jennifer Lawrence nel ruolo di protagoniste. La storia è ben narrata, coinvolge emotivamente, induce a riflessioni, commuove. Tra gli attori ho apprezzato soprattutto Charlize e la giovane Jennifer Lawrence.
La storia, ambientata tra le vaste pianure del Messico e Portland, tratteggia gli elementi della vendetta, del rimorso e dell'espiazione, nell'amore. "Uno squarcio aperto nella finestra del tempo dove ogni cosa ritorna, in un ipotetico cerchio, dal punto in cui era partita".
Sylvia (Charlize Theron) è una giovane e attraente manager bella quanto tormentata da qualcosa che le incupisce lo sguardo e che le fa ricercare in rapporti occasionali e in gesti autolesionistici, uno sfogo al suo dolore silenzioso. Ma il suo passato nel New Mexico, un giorno, bussa alla sua porta, costringendola a guardare in faccia la sua adolescenza (Jennifer Lawrence), il ricordo della donna dalla quale è nata (Kim Basinger), ed il viso della figlia, così simile al padre Santiago......
Al termine della proiezione in Sala Grande, cena di gala blindata all'hotel Des Bains al cospetto del cast.
Peccato che pur avendo gli inviti ma essendo arrivata in ritardo per seguire una proiezione, io sia rimasta nella hall dell'albergo con la mia amica in attesa di qualche miracolo del nostro accompagnatore che....non è riuscito nei suoi intenti, pur mettendocela tutta.
Poco male, mi son goduta il via vai di presenze mondane, con una Marta Marzotto che chiamava gli amici gridando come una buttera maremmana ed i fotografi che pur di trovare qualcuno di famoso hanno fotografato a lungo anche la mia bella amica.
A margine una domanda che mi son posta: che sia un caso che quest'anno le feste più ricche siano state commissionate dalla Medusa (Mediaset)?
http://www.comingsoon.it/video.asp?key=1791|1369&ply=1
http://espresso.repubblica.it/multimedia/spettacoli/2810216
http://www.comingsoon.it/Primo-Piano-Page.asp?key=328#

Inizia lui.....!
George Clooney ha aperto, con Brad Pitt, la 65ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. Il 26 sera i due belloni del cinema americano hanno fatto un'apparizione ai Granai della Giudecca, dove è stata organizzata una gran festa. La loro veloce presenza al party ha sconvolto le decine di bocche rifatte a canotto e di seni gonfiati ad arte delle varie mogli di....figlie di....starlettes e le altre fans che han fatto di tutto per attirare l'attenzione. Mi è giunta voce, però, che chi ha saputo usare la testa ed il fascino personale, per avvicinare i due, parlando del Darfur e di progetti umanitari, ha avuto la meglio sulle labbra a canotto e su tanta abbagliante ma finta bellezza ;-)
Alle sette del 27, dopo ore di paziente attesa, le fans accanitissime dei nostri eroi hanno potuto gustarsi la passerella del simpaticissimo George e del bel manichino, nonchè miliardario paparino Brad (per caso si intuisce per chi parteggio io?!). In sala grande con il cast del film "Burn after reading" dei fratelli Cohen, i due hanno assistito insieme al pubblico alla cerimonia inaugurale cui è seguita la proiezione del film. La gradevole commedia in cui si scherniscono la Cia e, in senso lato, anche la società americana, è stata accolta da un pubblico ben disposto e da molte risate. A me sono sembrati bravissimi gli attori tra i quali Malkovich, Tilda Swinton, Frances Mac Dormand, tutti degni di menzione e mi ha divertito e fatto pensare questo ridersi addosso e questo saper cambiar genere con agilità dei mitici fratelli Cohen.
Al termine della proiezione ho potuto partecipare alla grande festa inaugurale sulla spiaggia antistante l'hotel Excelsior, all'interno dell'immensa struttura in plexiglass tra statue di leoni dorati ed illuminati e piatti deliziosi. Il menù prevedeva mille prelibatezze tra le quali ho apprezzato particolarmente il salmone sfilettato in crosta di sfoglia, la spigola alle mandorle, le melanzane alla parmigiana, uno dei vini, l'Astoria Lounge "Fashion Victim". Divi ne ho visti pochi (che sia io che son distratta?!), ma in compenso anche lì abbondavano i siliconi in ogni punto del corpo umano in cui si può inserirli.
La serata si è conclusa con una bella passeggiata tra la diga illuminata e la battigia, dove ondine calme facevano da sottofondo ai riflessi luminosi di candele baluginanti. Come sempre la parte migliore della mia giornata è stata quella passata a sentire il mare, a farmi accarezzare dalla brezza leggera e piacevole mentre, seduta tra cuscini e luci di candele in riva al mare, mi gustavo un clima arabeggiante da mille e una notte.
VIDEO: http://it.youtube.com/watch?v=_EHx40OFtJs
http://it.youtube.com/watch?v=Kyab-tU46mk
Tra cari amici in partenza e nuove persone in arrivo, sta per cominciare la 65° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica del Lido. I lavori per allestire il piazzale antistante il palazzo del cinema, pur iniziati intorno al 2 agosto, stanno procedendo frenetici giorno e notte, con centinaia di giovani operai al lavoro sotto il sole, sotto la pioggia, nell'umidità o nell'aria secca. Di queste persone, di quelle che rendono possibile un evento, non si parla mai, ma senza di loro, senza il basso lavoro dalle fondamenta, nulla sarebbe com'è alla fine dei giochi. Il palazzo del cinema è stato fasciato in enormi drappi di tela bianca da cui sono stati fatti uscire, per mezzo di tagli nel tessuto, i mitici leoni dorati. Tra ieri ed oggi sono stati allestiti gli stands e domani tutto sarà pronto.
Io mi godrò lo spettacolo, la compagnia degli amici, le serate mondane, i films, qualche festa, per poi ritornare, piano piano, alla vita di sempre quando tutto finirà. E l'autunno calerà su di me come un velo di malinconia.
www.youtube.com/v/eKHntAQMmEg
Adoro l'estate.
Oggi,
giornata splendida di sole,
nuotavo piano piano a rana
con la testa su dall'acqua .
Son solita far così,
perchè amo il sole,
l'odor di salso,
sentire il leggero scorrere dell'acqua
mentre mi ci immergo e nuoto.
Sto bene coi gabbiani
che mi volano vicino
per prendere al volo
il guizzo di un pesce
d'argento.
Tra la diga da cui parto,
e quella dove arrivo per poi tornare indietro,
è bello ritrovar riferimenti noti,
come la torretta emergente dal mare
dove si attacca la barca dei bagnini
e dove sostano grigi cormorani e bianchi e fieri gabbiani.
Nel mio andare tranquillo e senza fretta,
affondando la bocca sotto acqua con il naso che annusa la superficie,
incontro nuotatori solitari come me.
Stiamo a distanza...
perchè in fondo chi ama il mare e vi nuota,
vuole viverlo da solo,
quasi fosse un amante.
Il mondo,
visto da lì,
diventa un'altra cosa,
e pare atmosfera
di sogno
e fiaba.
Ovunque intorno
tra scogli,
ondine
e riflessi dorati,
si respira la vita
con il suo profumo
unico
inconfondibile
raro.


Foto Topo
http://www.flickr.com/photos/ilpuntodivistadeltopo/
Fuoco, ghiaccio, emozioni, visioni
in una Venezia
dall'alto di un respiro
nella notte del Redentore.
Cena lungo il canale
tra diversi accenti.
Una passeggiata
tra luci e riflessi dell'acqua
chiacchiere assonnate
e jazz for lovers,
candele
e sonno
dolce ed appagato.
E poi..
pesce al mercato
pasta scampi e pomidorini,
garusoli e bovoetti,
vinello.
E ancora voce
che racconta,
calda,
storie di vita.
Ti ascolto in un abbraccio,
ti vivo nel volo di un momento,
se chiudo gli occhi
rivedo il tuo sorriso
e la tua passione.
Grazie.
V.
Fine settimana passato con carissimi amici, attesi ospiti da un po'. Ho cucinato ed invitato a pranzo, nell'atmosfera familiare e piena di vita (e di casino) della mia casa. Tra cane che abbaiava, musiche, sole che entrava dalle finestre aperte, cibi saporiti e chiacchiere, ritorni dalle gite scolastiche dei miei due figli, sono stata bene! La sera a cena in ristorante, in un posto che già altre volte c'era piaciuto, alla Giudecca, in un ex cantiere con vista sulla laguna e sulle sue lucette danzanti. L'acqua era calmissima, la luna quasi piena, l'aria frizzante e....le mie scarpe rumorose....presa in giro da me per prima e poi un po' da tutti al momento del ritorno a casa. Il clima del gruppo era disteso, ero l'unica donna, ma questa è una cosa che mi piace...fa sentire coccolata, ascoltata e soprattutto.....eh eh eh....sono sempre stata servita per prima con portate gustose!
Ora che gli ospiti se ne son tornati a casa e mi sento un po' malinconica e nostalgica, mi sono regalata un pomeriggio di ozio totale, seduta sul mio letto con il vassoio della colazione e sopra il mio portatile. Nell'aria profumo d'incenso alla rosa (un po' dolce e diverso dai miei profumini abituali), musica jazz, intorno l'arancione della mia stanza, l'atmosfera ideale per un tete a tete amoroso.....ma va bene anche il tete a tete tra me e la mia anima.
Ora, 20.31, nessuna voglia di preparare da mangiare, mi sa che si mangerà cinese, soluzione economica ma gustosa ad una cena preparata in casa. Di là son tornati quasi tutti i componenti della mia famiglia ma mi concedo ancora dieci minuti. Leggo, ascolto musica bella, ricerco in rete. Domani si ricomincia a lavorare, la consueta immersione nelle persone, fiumi di persone, di sensibilità diverse cui tener testa o da accogliere. Per questo per me vacanza significa anche starmene in camera sola....magari, però, sempre connessa al mondo, ma accenderlo e spegnerlo quando voglio io!!
Buone serate a tutti!!!
Da giorni Venezia è avvolta nel grigiore, sarà da una settimana che non spunta un solo raggio di sole. Alle cinque di ieri sera, nonostante il tempo, è stato bellissimo uscire sola in passeggiata.
Sotto casa mia, centro del Lido, una marea di gente vociante, bimbi vestiti per il carnevale, frittelle, risate, parole e sguardi curiosi della gente. Non amo la folla, tantomeno amo il carnevale. Svolto a destra, un veloce cammino verso il viale che costeggia la laguna, e la gente sparisce, tutta. Ormai lo so, faccio sempre così quando ho un po' di tempo da dedicare a me, cerco la solitudine, la tranquillità, seguo i miei pensieri che fan capriole, senza scontrarsi con quelli d'altra gente.....
Nei passi veloci ma calmi con la laguna al fianco, ritrovo la piacevole sensazione dell'aria fredda ed umida sul volto, tra i capelli, nel respiro. Sento uccelli leggeri, pigolanti, vedo qualche anima (forse simile alla mia) che osserva le acque baluginanti della laguna, il rosato inizio di cielo che dall'acqua, ad ovest, risale diventando via via più scuro. Mi sento serena e cammino.....cammino.......sola ma con me stessa, davanti alla mia realtà. Svuoto la mente dai problemi, dalle ansie, dalle paure e piano piano lascio che sia tutta avvolta nell'umido, nel sogno, nei momenti meravigliosi da poco passati, a quelli futuri il cui sapore si affaccia piano....Svolto, lascio il mio elemento, l'acqua, ma mi immergo in stradine semibuie e verde scuro: ora nessun'anima.
Aspiro l'aroma che aleggia: cipressi, pini, muschio...pare montagna con una punta salmastra. Erba, alberi, e spunta dalla foschia un uomo che corre. Penso: venerdì sera....sarà appena tornato dal lavoro, amerà il buio e l'umidità, amerà i profumi come me, o forse no, vorrà solo stare un po' con se stesso ed il battito ritmato del suo cuore e la forza ritrovata dei suoi muscoli. Va, i suoi passi si allontanano veloci sull'asfalto, che piano piano si copre ora di sabbia. Sotto i miei piedi la sento, immagini di sogno danzano davanti ai miei occhi, il cuore si allaga di liquido caldo, i capelli si arruffano. A destra ora il mare, a sinistra la massa irregolare della pineta. Sono nella punta a Nord dell'isola, il cielo sopra di me è stellato, rasserenato,chissà per quanto.......
Sono qui, annuso l'aria, penso con un brivido agli animali notturni nascosti tra i rami e gli arbusti, penso di andare in spiaggia, in riva al mare, ad ascoltare da vicino il suono delle onde. Ma ho timore, non del buio e della natura, che ora è calma, in procinto di ripararsi per la notte mentre il mare continua incessante il suo movimento....temo l'uomo, la sua stupidità ed ignoranza prima che la follia.
E' ora di tornare, a quella casa, che poi è la mia, piena di luci, calore, confusione. Ma lo spirito è grato di questo tempo trovato, di questo annullamento/rinascita nei profumi, nei suoni, nell'assenza di luce e colori, nelle carezze della nebbiolina, nei salti di gioia dei bei ricordi e nel girovagare leggero dei pensieri liberi.
Vera