Dal sito ufficiale di Guccini, una cosa che condivido...
Dice di lui Leonardo Pieraccioni,
comico - attore - regista....
"Se mi avessero dato venti lire ogni volta che ho ascoltato "Incontro"
mi ci sarei comprato un biglietto aereo da farci il giro del mondo.
Conosco tutte le canzoni di Guccini a memoria.
Quando sono andato cercarlo a Pàvana
e mi si è dischiuso in tutta la sua grandezza,
è stato come essere davanti alla Madonna di Loreto."
Eh, sì....
eppppppoi anche io vorrei conoscerlo!
E siamo qui spogli in questa stagione che unisce
tutto ciò che sta fermo, tutto ciò che si muove,
non so dire se nasce un periodo o finisce,
se dal cielo ora piove o non piove...
F.G.
....
Rimanere così, annaspare nel niente,
custodire i ricordi, carezzare le età;
è uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente
del diritto alla felicità...
........E siamo qui spogli in questa stagione che unisce
tutto ciò che sta fermo, tutto ciò che si muove,
non so dire se nasce un periodo o finisce,
se dal cielo ora piove o non piove...
F.G.
Sappi Che Tutte Le Strade
Sappi che tutte le strade, anche le più sole
hanno un vento che le accompagna
e che il gomitolo, forse
non ha voluto diventar maglione
che preferisco non imparare la rotta
per ricordarmi il mare
G.T.
Canzone da lontano
Il passero ti seguirà
Non sarai piccola sempre, piccola sempre
Ma ti seguirà, ti seguirà
Il falco ti difenderà
Non sarai debole sempre, debole sempre
Ma ti difenderà, ti difenderà
"Lontano" mi chiedi
"Ma dov'è questo lontano
Lontano è un paese che non ti do la mano
Com'è lontano questo lontano...
La volpe ti incanterà
Le volpi vestono bene, le volpi parlano bene
Ma non le ascolterai, non le ascolterai
E il vento ingarbuglierà
I tuoi pensieri, l'amore e i tuoi capelli
E ti cambierà, ti cambierà
Lontano vuoi dire che
Domani non ritorno
Lontano vuol, dire sempre un altro giorno
Com'è lontano questo lontano
La luna ti sorveglierà
Quando avrai sonno e nel sonno avrai paura
E ti passerà, ti passerà
E il grillo ti racconterà
Che mi assomigli negli occhio e nelle stelle
E gli chiederai, gli chiederai
E quando ti sento dire:
"Fa presto che ti aspetto"
Quando so che mi pensi andando a letto
Non è lontano questo lontano
Roberto Vecchioni

Foto Vera
Alla persona che nel passato, e nel presente, mi ha dedicato questo testo.....
brindo al suo valore assoluto ed a quello relativo, sempre altissimo,
e la attendo con pazienza a Venezia, perchè questa è anche la sua città.

fotoVera
Unica Rosa
Rosa,
Rosa di una rosa
Rosa torturata
Rosa amata
Rosa,
Rosa ballerina
Rosa bambina.
Rosa,
Fiore cantato
Voce sottile
Stella Meridiana
Rosa,
Rosa colombina
Rosa che s'inchina.
Rosa temuta
Rosa violata
Ombra immaginata
Rosa,
Sola
Rosa pettinata.
Profumo
Quando c'è del buono
Campana nel mare
Rosa,
Rosa,
Rosa carezzata
Povera e ingannata.
Sorriso e perdono
Rosa respirata
Lontano.
Mio peso
Mia fortuna
Rosa che è arrivata
Rosa,
Barca avvistata
Linea di una costa
Conosciuta
Rosa,
Acqua che ne piove
Su una sola rosa.
Rosa,
Piega dolorosa
Unica rosa
I.F.
Alla mia carissima amica Paola, alla piega dolorosa, al suo essere unica rosa....
Vera


Rocco Berte, albero. www.gruppoilgufo.net
Almeno credo
Ligabue
Credo che ci voglia un dio ed anche un bar
credo che stanotte ti verrò a trovare per dirci tutto quello
che dobbiamo dire o almeno credo
credo proprio che non sia già tutto qui e certi giorni invece
credo sia così redo al tuo odore e al modo in cui mi fai sentire
a questo credo
qua nessuno c'ha il libretto d'istruzioni credo che ognuno si faccia il giro come viene,
LE PASSANTIFabrizio de André Io dedico questa canzonead ogni donna pensata come amorein un attimo di libertàa quella conosciuta appenanon c'era tempo e valeva la penadi perderci un secolo in più.A quella quasi da immaginaretanto di fretta l'hai vista passaredal balcone a un segreto più in làe ti piace ricordarne il sorrisoche non ti ha fatto e che tu le hai decisoin un vuoto di felicità.Alla compagna di viaggioi suoi occhi il più bel paesaggiofan sembrare più corto il camminoe magari sei l'unico a capirlae la fai scendere senza seguirlasenza averle sfiorato la mano.A quelle che sono già presee che vivendo delle ore delusecon un uomo ormai troppo cambiatoti hanno lasciato, inutile pazzia,vedere il fondo della malinconiadi un avvenire disperato.Immagini care per qualche istantesarete presto una folla distantescavalcate da un ricordo più vicinoper poco che la felicità ritorniè molto raro che ci si ricordidegli episodi del cammino.Ma se la vita smette di aiutartiè più difficile dimenticartidi quelle felicità intravistedei baci che non si è osato daredelle occasioni lasciate ad aspettaredegli occhi mai più rivisti.Allora nei momenti di solitudinequando il rimpianto diventa abitudine,una maniera di viversi insieme,si piangono le labbra assentidi tutte le belle passanti
che non siamo riusciti a trattenere.

Ho postato questa bellissima canzone di De Andrè perchè rappresenta in pieno i pensieri che tante e tante volte sono passati per la mia mente. Mi capita di guardare le persone ed il mondo come se leggessi un libro...non con distanza, da vicino, a volte dall'interno delle storie... mi piace osservare, fantasticare, mi piacciono le vite.Se potessi vivrei ogni giorno in una casa nuova, in un luogo geografico nuovo, parlando una lungua nuova, facendo cose nuove con gente nuova. Vorrei capire, entrando nella vita degli altri come se fosse la mia....Non per vivere quella invece della mia, per vivere ANCHE quella insieme alla mia. Sono affascinata dalle storie parallele, dall'essere in un posto e nello stesso tempo in altri....
I miei cari amici che mi conoscono, dicono di me che so ascoltare (oltre che parlare, perchè anche quella è una mia caratteristica). A me piace leggere nelle persone, nei loro sogni, vedere alle loro spalle la vita che c'è stata... forse e che c'è, lavorare di fantasia, analizzare, sentire a pelle, fidarmi dei miei cinque sensi e del sesto....che è quello che mi aiuta di più. Quante volte mi è capitato di desiderare più persone insieme, più esperienze, più vita in cui immergermi! Sarà per questo che ho tante, tante, tante persone intorno, e storie, e sentimenti, gioie, dolori, racconti e silenzi, sarà per questo che mi piace l' angolino di blu, qui chiuso nella rete ma aperto a tante conoscenze con persone nuove, persone interessanti, particolari, originali, persone affini....o persone che hanno un solo dettaglio che le rende per me interessanti! E sarà per questo che mi piace tanto questo saper raccontare il desiderio, l'attimo che fugge, che tanti artisti hanno.
Il mio tempo è, ancora una volta, scaduto. Vado. Saluti a tutti i passanti!
V.
Disegno di Teresa De Sio. Le passanti.
www.teresadesio.com
Quando sei qui con me
questa stanza non ha più pareti
ma alberi,
alberi infiniti
quando sei qui vicino a me
questo soffitto viola
no, non esiste più.
Io vedo il cielo sopra noi
che restiamo qui
abbandonati
come se non ci fosse più
niente, più niente al mondo
........
Paoli Mina
Lo so, lo so che in questo periodo sono di poche parole nel blog! Il fatto è che io questo spazio blu l'ho sempre preso come un diversivo, un angoletto dove metter lì qualcosa di mio, anche solo impressioni, o qualcosa degli altri che mi piace rileggere, come una poesia, un testo musicale, un brano letterario, una foto, un disegno....
Non mi impongo mai di scrivere quando non ne ho voglia, non mi impongo mai di andare a leggere gli amici quando non ne ho l'umore o il tempo. Così sto qui, a volte in maniera attiva e comunicativa, altre volte silenziosa e un po' introversa. Oggi mi è venuto in mente il testo di Paoli, così semplice, così bello. Ho pensato che a volte davvero anche una stanza può diventare illimitata, farci vedere il cielo lì in alto, le nuvole e gli alberi....Ciò avviene quando siamo sereni, felici, quando siamo in buona compagnia ed è impagabile. Ecco, ve l'ho ricordato, lettori abituali, lettori occasionali, amici....
Inoltre ho trovato una bellissima foto che rappresenta certi miei pensieri: una casa dipinta di onde di mare, una finestra,una pianta, le nuvole ed il cielo riflesso....c'è quasi tutto ciò che è importante...
Vi saluto, gente, e vi auguro, come son solita fare con gli amici, buona vita!
Vera
Incontro
F.G.
E correndo mi incontrò lungo le scale, quasi nulla mi sembrò cambiato in lei,
la tristezza poi ci avvolse come miele per il tempo scivolato su noi due.
Il sole che calava già rosseggiava la città
già nostra e ora straniera e incredibile e fredda:
come un istante "deja vu", ombra della gioventù, ci circondava la nebbia...
Auto ferme ci guardavano in silenzio, vecchi muri proponevan nuovi eroi,
dieci anni da narrare l'uno all' altro, ma le frasi rimanevan dentro in noi:
"cosa fai ora? Ti ricordi? Eran belli i nostri tempi,
ti ho scritto è un anno, mi han detto che eri ancor via".
E poi la cena a casa sua, la mia nuova cortesia, stoviglie color nostalgia...
E le frasi, quasi fossimo due vecchi, rincorrevan solo il tempo dietro a noi,
per la prima volta vidi quegli specchi, capii i quadri, i soprammobili ed i suoi.
I nostri miti morti ormai, la scoperta di Hemingway,
il sentirsi nuovi, le cose sognate e ora viste:
la mia America e la sua diventate nella via la nostra città tanto triste...
Carte e vento volan via nella stazione, freddo e luci accesi forse per noi lì
ed infine, in breve, la sua situazione uguale quasi a tanti nostri films:
come in un libro scritto male, lui s' era ucciso per Natale,
ma il triste racconto sembrava assorbito dal buio:
povera amica che narravi dieci anni in poche frasi ed io i miei in un solo saluto...
E pensavo dondolato dal vagone "cara amica il tempo prende il tempo dà...
noi corriamo sempre in una direzione, ma qual sia e che senso abbia chi lo sa...
restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento,
le luci nel buio di case intraviste da un treno:
siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno..."