Cinnamomumverum

Cannella, dolce e pepata.

Eccomi

Utente: Cinnamomum
Nome: Vera
Sono molte persone,molti tempi, molti modi di essere viva.Sono curiosa, passionale, permalosa sono dolce ma a volte "taglio" con le parole. Penso sempre, spesso sono triste ma in me prevale la voglia di affrontare,stare in piedi e combattere a fin di bene,se serve. Ho un'enorme sete di conoscenza. Amo leggere, scrivere, disegnare, creare con le mani, fotografare, pensare,amo le persone,gli animali, le piante, amo tentare, preferisco avere rimorsi piuttosto che rimpianti,cerco di vivere l'attimo ma guardo anche al futuro. Penso che in ogni cosa,se si cerca a fondo e se non si risparmia la fatica di aprire la propria mente e il proprio cuore, si possa trovare un gesto d'Amore. Sono, o credo di essere, tutte queste cose e molte altre ancora. Sono Vera.

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venerdì, 05 settembre 2008
Les plages de Agnes

Sono grata a questa Mostra del Cinema e alle coincidenze perchè mercoledì sera ho incontrato un'anima che mi ha folgorato come un colpo di fulmine. Si tratta della cineasta Agnes Varda, ragazzina di ottant'anni di energia e  forza comunicativa strepitosa.
Ero al Pala Biennale, un tendone dove si possono vedere i films della sera (due) a prezzi senz'altro più economici rispetto la sala grande. Al tendone si sta un po' scomodi, le seggioline sono piccole, ma c'è un'atmosfera particolare che ricorda molto quella dell'arena all'aperto che frequentavo entrandovi di nascosto dai 14 anni. Lì si stava a seguire i films sotto il  cielo aperto e quindi  talvolta sotto la pioggia o al freddo. Si portavano cuscini per stare più comodi, panini gustosi e bibite e si assaporava il film con gli amici. Si fischiava o si esprimeva consenso senza badare all'etichetta. Lì non veniva mai la gente del cast (tranne un anno in cui è stata provata la cosa....) ma c'era un'atmosfera unica.
Al Pala Biennale si vive la proiezione in maniera simile e comunque anticonvenzionale rispetto alla cerimoniosità delle prime in sala grande.

Torniamo ad Agnes Varda.

Mentre me ne stavo in piedi con mia zia a chiacchierare in attesa che si spegnessero le luci tra un film e l'altro, la nostra attenzione è stata attratta da una voce maschile che dal palco diceva "Buonasera a tutti, sono Marco Muller, direttore della Mostra Internazionale del Cinema.....". E' stata una sorpresa vederlo lì insieme ad una donna piccola e rotondetta molto disinvolta nel suo improponibile taglio di capelli a scodella con un pazzesco colore bianco sopra e viola sotto. La cineasta, appena premiata con un riconoscimento importante, ha voluto salutare anche il pubblico che avrebbe assistito nelle sale di minor importanza al suo film documentario. Dopo aver simpaticamente e con brio spiegato il tema del film e le sue ragioni (far vedere ai figli, ai nipoti, ai suoi cari ed al pubblico la sua vita con le passioni, le malinconie ed i dolori, le persone, i ricordi e i luoghi....) ci ha salutato chiedendoci di non scappare via dopo i titoli di coda perchè ci sarebbe stata una sorpresa.
Dopo il suo intervento e la sua uscita dalla sala, ha avuto inizio la proiezione che ha perso, nel giro di mezz'ora, molti spettatori per problemi tecnici di proiezione relativi ai sottotitoli in italiano e in inglese. Io però son rimasta, con volontà, nonostante l'ora molto tarda (è cominciato alle 22.50 circa) ed ho scoperto una cosa grande.
Les plages de Agnes,  autoritratto e  storia di un  percorso esistenziale che ha come filo conduttore  le spiagge che  hanno segnato le tappe fondamentali della vita di Agnes, mi ha colpita ed affondata dandomi forti emozioni, profumate come il mare e pensieri e riflessioni del colore dell'orizzonte .

 "Dal Belgio alla Francia del sud, dagli Stati Uniti al centro di Parigi - dove Varda ricrea una piccola spiaggia artificiale - scorrono sullo schermo l'orizzontalità e l'infinito che son stati teatro delle avventure infantili, dei primi esperimenti di fotografa e di cineasta, dei grandi successi e dei grandi dolori di Agnès.La particolarità della vita della regista fotografa - che già negli anni cinquanta si ritrova ad essere nodo primario nella grande rete della cultura occidentale - fa sì che si passi senza soluzione di continuità dalla storia personale alla Storia collettiva, dal diario intimo alla testimonianza, dall'Emozione all'Idea. La grande capacità affabulatoria, la raffinatezza d'un'erudizione antiaccademica, l'intelligenza e l'elasticità della grande esperienza d'un'artista ancora dotata, nonostante l'anagrafe, d'una rara vivacità sono le chiavi di volta grazie alle quali l'intero film si regge e si modella."(da Cinematografo.it)

Non so quando e se il film (fuori concorso) uscirà nelle sale, ma ne consiglio vivamente la visione a chi ama la vita, nei suoi bui e nelle sue luci, nei riflessi d'acqua e nel giallo grigio della sabbia di spiagge infinite; a chi sente l'anima del mondo e delle cose, a chi vive gli affetti con tutto il bene ed il male che da ciò consegue.
Un film documentario  fantastico ed unico come la sua autrice, che ha saputo esprimere in pieno l'emozione del momento e quelle di una intera vita.
Una vita straordinaria.
http://www.indie-eye.it/cinema/recensioni/venezia-65-les-plages-dagnes-di-agnes-varda-fuori-concorso/


Postato da: Cinnamomum a settembre 05, 2008 09:09 | link | commenti (4)
natura, mare, recensioni, riflessioni, cinema, venezia, arte, creativitĂ 

giovedì, 04 settembre 2008

Lo so, lo so, lo so.....sono in ritardo, ho una serie di films sui quali vorrei dire la mia ma sono stata inghiottita dagli impegni di lavoro (ahimè, talvolta ci sono anche quelli!). Tra poco arrivo, aspettatemi!!!
Vera
Ps. Intanto leggete qui, questa donna è un portento, parola mia;-)

Venezia: premiata Agnes Varda
Il riconoscimento sara' consegnato alla regista da Wim Wenders
(ANSA) - VENEZIA, 3 SET - Il premio 'Vive la Cineaste - Glory to the Filmmaker Award' e' stato assegnato, nell'ambito di Venezia 65, alla regista Agnes Varda. Il riconoscimento viene consegnato alla regista francese prima della proiezione ufficiale di 'Les Plages d'Agnes', nella Sala Grande del Palazzo del Cinema. Varda' lo ricevera' da Wim Wenders, presidente della Giuria Venezia65, e dalla presidente della Giuria Orizzonti, Chantal Akerman.


Postato da: Cinnamomum a settembre 04, 2008 13:22 | link | commenti (2)
cinema, venezia, arte

sabato, 30 agosto 2008
The burning plain

                              

Venezia, 29 ago. - (Adnkronos/Cinematografo.it) - "Esiste una sottile linea tra tragedia e felicita': come gia' insegnavano Shakespeare e Sofocle, in un minuto puo' cambiare tutto". Lo sceneggiatore Guillermo Arriaga presenta cosi' il suo esordio dietro la macchina da presa, "The Burning Plain", in concorso alla 65esima Mostra di Venezia e in uscita il 14 novembre nelle nostre sale distribuito da Medusa.


Consiglio di vedere "The burning plain", di Arriaga, con Charlize Theron ,Kim Basinger, e Jennifer Lawrence nel ruolo di protagoniste. La storia è ben narrata, coinvolge emotivamente, induce a riflessioni, commuove. Tra gli attori ho apprezzato soprattutto Charlize e la giovane Jennifer Lawrence.

La storia, ambientata  tra le vaste pianure del Messico e Portland,  tratteggia gli elementi  della vendetta, del rimorso e  dell'espiazione, nell'amore. "Uno squarcio aperto nella finestra del tempo dove ogni cosa ritorna, in un ipotetico cerchio, dal punto in cui era partita".
Sylvia (Charlize Theron) è una  giovane e attraente manager bella quanto tormentata da qualcosa che le incupisce lo sguardo e che le fa ricercare in rapporti occasionali e in gesti autolesionistici, uno sfogo al suo dolore silenzioso. Ma il suo passato nel New Mexico, un giorno, bussa alla sua porta, costringendola a guardare in faccia  la sua adolescenza (Jennifer Lawrence), il ricordo della donna dalla quale è nata (Kim Basinger),  ed il viso della figlia, così simile al padre Santiago......

Al termine della proiezione in Sala Grande, cena di gala blindata all'hotel  Des Bains al cospetto del cast.
Peccato che pur avendo gli inviti ma essendo arrivata in ritardo per seguire una proiezione, io sia rimasta nella hall dell'albergo con la mia  amica in attesa di qualche miracolo del nostro accompagnatore che....non è riuscito nei suoi intenti, pur mettendocela tutta.
Poco male, mi son goduta il via vai di presenze mondane, con una Marta Marzotto che chiamava gli amici gridando come una buttera maremmana ed i fotografi che pur di trovare qualcuno di famoso hanno fotografato a lungo anche la mia bella amica.

A margine una domanda che mi son posta: che sia un caso che quest'anno le feste più ricche siano state commissionate dalla Medusa (Mediaset)?

http://www.comingsoon.it/video.asp?key=1791|1369&ply=1
http://espresso.repubblica.it/multimedia/spettacoli/2810216
http://www.comingsoon.it/Primo-Piano-Page.asp?key=328#


Postato da: Cinnamomum a agosto 30, 2008 09:25 | link | commenti (5)
recensioni, cinema, venezia

mercoledì, 27 agosto 2008
Burn after reading

                                                         

Inizia lui.....!
George Clooney ha aperto, con Brad Pitt, la 65ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. Il 26 sera i due belloni del cinema americano hanno fatto un'apparizione ai Granai della Giudecca, dove è stata organizzata una gran festa. La loro veloce presenza al party ha sconvolto le decine di bocche rifatte a canotto e di seni gonfiati ad arte delle varie mogli di....figlie di....starlettes e le altre fans che han  fatto di tutto per attirare l'attenzione. Mi è giunta voce, però, che chi ha saputo usare la testa ed il fascino personale, per avvicinare i due, parlando del Darfur e di progetti umanitari, ha avuto la meglio sulle labbra a canotto e su tanta abbagliante ma finta bellezza ;-)
Alle sette del 27, dopo ore di paziente attesa, le fans accanitissime dei nostri eroi hanno potuto gustarsi la passerella del simpaticissimo George e del bel manichino, nonchè miliardario paparino  Brad (per caso si intuisce per chi parteggio io?!). In sala grande con il cast del film "Burn after reading" dei fratelli Cohen, i due hanno assistito insieme al pubblico alla cerimonia inaugurale cui è seguita la proiezione del film. La gradevole commedia in cui si scherniscono la Cia e, in senso lato, anche  la società americana, è stata accolta da un pubblico ben disposto e da molte  risate. A me sono sembrati  bravissimi gli attori tra i quali Malkovich, Tilda Swinton, Frances Mac Dormand, tutti degni di menzione e mi ha divertito e fatto pensare questo ridersi addosso e questo saper cambiar genere con agilità dei mitici fratelli Cohen.
Al termine della proiezione ho potuto partecipare alla grande festa inaugurale sulla spiaggia antistante l'hotel Excelsior, all'interno dell'immensa struttura in plexiglass tra statue di leoni dorati ed illuminati e piatti deliziosi. Il menù prevedeva mille prelibatezze tra le quali ho apprezzato particolarmente il salmone sfilettato in crosta di sfoglia, la spigola alle mandorle, le melanzane alla parmigiana, uno dei vini, l'Astoria Lounge "Fashion Victim". Divi ne ho visti pochi (che sia io che son distratta?!), ma in compenso anche lì abbondavano i siliconi in ogni punto del corpo umano in cui si può inserirli.
La serata si è conclusa con una bella passeggiata tra la diga illuminata e la battigia, dove ondine calme facevano da sottofondo ai riflessi luminosi di candele baluginanti. Come sempre la parte migliore della mia giornata è stata quella passata a sentire il mare, a farmi accarezzare dalla brezza leggera e piacevole mentre, seduta tra cuscini e luci di candele in riva al mare, mi gustavo un clima arabeggiante da mille e una notte.

VIDEO: http://it.youtube.com/watch?v=_EHx40OFtJs
http://it.youtube.com/watch?v=Kyab-tU46mk


Postato da: Cinnamomum a agosto 27, 2008 11:39 | link | commenti (4)
natura, mare, recensioni, riflessioni, cinema, venezia

martedì, 26 agosto 2008

Tra cari amici in partenza e nuove persone in arrivo, sta per cominciare la 65° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica del Lido. I lavori per allestire il piazzale antistante il palazzo del cinema, pur iniziati intorno al 2 agosto, stanno procedendo frenetici giorno e notte, con centinaia di giovani operai al lavoro sotto il sole, sotto la pioggia, nell'umidità o nell'aria secca. Di queste persone, di quelle che rendono possibile un evento, non si parla mai, ma senza di loro, senza il basso lavoro dalle fondamenta, nulla sarebbe com'è alla fine dei giochi. Il palazzo del cinema è stato fasciato in enormi drappi di tela bianca da cui sono stati fatti uscire, per mezzo di tagli nel tessuto, i mitici leoni dorati. Tra ieri ed oggi sono stati allestiti gli stands e domani tutto sarà pronto.
Io mi godrò lo spettacolo, la compagnia degli amici, le serate mondane, i films, qualche festa, per poi ritornare, piano piano, alla vita di sempre quando tutto finirà. E l'autunno calerà su di me come un velo di malinconia.

www.youtube.com/v/eKHntAQMmEg


Postato da: Cinnamomum a agosto 26, 2008 08:58 | link | commenti (5)
cinema, venezia

giovedì, 28 febbraio 2008

Iperrealista, un'immersione nelle misereie umane della Francia mediterranea degli immigrati arabi della precarietà, dei piccoli appartamenti in grandi condomini, dei motorini e delle biciclette, di famiglie distrutte e nuove relazioni. Il tutto condito da musiche arabe trascinanti e viscerali che narrano di uomini senza midollo trascinati da donne forti, sensuali, istintive, coraggiose, creative, abbondanti, urlanti, sorridenti, donne che si leccano le dita in un tripudio di gusto, immerse nel cous cous e in trascinanti danze del ventre sovrabbondante e centro unico di  forze creative del mondo.

Durante alcune scene avrei voluto alzarmi ed andarmene, chè di miserie umane ne vivo già di mio. Invece son rimasta e m'è piaciuto, ricordandomi un misto tra il Verga e i suoi vinti e le grandi tavolate del profondo Sud Italia, dove la donna madre è il centro della famiglia, sole e forza generatrice del mondo intorno. E poi, che diamine, la danza del ventre della bravissima giovane promessa del cinema mi ha rassicurato: se a veder muovere sinuosamente tali trippe morbide e budinose si ferma il mondo, allora posso fermarlo quando voglio anch'io ;-)

P.S. A me un corso di danza del ventreeeee, le trippe da muovere già le hooooo!!!!

 


Postato da: Cinnamomum a febbraio 28, 2008 16:15 | link | commenti
cinema

domenica, 03 settembre 2006

                    
Fotovera

Ieri sera sono stata invitata alla proiezione, in sala grande, del film "The Queen"
. In sala erano presenti i produttori, lo sceneggiatore, l'attrice protagonista, il regista ed altri componenti del cast.
Il lungometraggio, in concorso,  racconta la vita privata e pubblica della regina Elisabetta II durante il periodo immediatamente successivo alla tragica morte di Lady Diana . Ecco, in breve, la trama del film:
"Nell'agosto 1997, il mondo intero apprende  la notizia della morte di Lady Diana. Il primo ministro Tony Blair comprende subito che il popolo inglese,sgomento ed addoloratissimo per la tragica scomparsa di una delle donne più amate del mondo, ha bisogno di rassicurazione e supporto da parte dei leader, e soprattutto della famiglia reale, un'istituzione ancor oggi profondamente rispettata e amata da molti sudditi. Ma la regina Elisabetta ed i suoi familiari si ritirano nella tenuta di campagna e non colgono l'intensità della costernazione del popolo. La reazione misurata e composta della Royal Family, viene indicata dai sudditi come una mancanza di sensibilità e di attenzione nei confronti dei dolori del popolo britannico.
Toccherà a Tony Blair l'arduo compito di riavvicinare la monarchia alla gente comune  e si scontrerà con la scarsa collaborazione di Sua Maestà."
Il film, molto atteso, anche per le reazioni che potrà suscitare a Buckingam Palace, è stato applaudito a lungo, sia dai giornalisti alla proiezione per la stampa, sia dal pubblico, ieri sera.
Al termine della proiezione c'è stata una lunga ovazione per la bravissima attrice protagonista Helen Mirren, e per il regista,Stephen Frears.
Personalmente trovo sia stato, fino ad ora, il miglior film tra quelli che ho visto. In particolare, a parte l'ottima recitazione degli interpreti, ho apprezzato molto il modo in cui è stata narrato il momento della morte di Lady D.  (con un collage di immagini di una Diana sempre inseguita di paparazzi, in molte età della sua vita...) e la ricostruzione dell'intera vicenda attraverso montaggi di filmati, interviste, foto della bellissima ed amatissima Diana. Inoltre ho notato con piacere che  nel film i due principini, rimasti improvvisamente orfani, non sono mai mostrati, se non i brevi riprese di spalle o attraverso qualche porta socchiusa. Bellissima anche la ricostruzione degli ambienti reali e la fotografia.
Al termine del film, la protagonista, che continuava ad essere applaudita (tra l'altro era elegantissima, di gran classe, in abito lungo color crema e con  lunga stola in organza su spalle e decolletè) ha proposto al pubblico, in italiano incerto e a gesti "Andiamo a mangiare?". Peccato che lei si riferisse ad una elegante cena all'hotel Quattro Fontane, a pochi passi dal Palazzo del Cinema, cui solo pochi dei presenti erano invitati. Così, lasciata la sala, un ristretto gruppo (ma in mezzo c'ero anche io!) di invitati si è diretto verso il giardino dell'Hotel.
La cena è stata ben organizzata e l'atmosfera tra gli invitati era buona. Dopo gli aperitivi d'apertura, ci siamo seduti  ai tavoli per la cena a base di pesce: baccalà mantecato con polenta, risottino all'astice, insalata mista, branzino con patate, torta meringata, caffè. Al mio tavolo alcuni americani, i due membri della hfpa (Hollywood Foreign Press Association) dai quali ero stata invitata, una gradevole giornalista di La Repubblica, residente a Los Angeles con il figlio, una giovane milanese dal nobile portamento......Al tavolo di fianco la protagonista, sorridente e carina con chi si alzava per andare da lei a farle complimenti per il buon lavoro, i produttori, il cast...
Insomma, bilancio della serata positivo e bella immersione nella mondanità (una tantum....)!
Stiamo a vedere, ora, se il film uscirà nelle sale.....quel che è certo è che ha già fatto discutere e che la regina Elisabetta si è rifiutata di vederlo.







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Postato da: Cinnamomum a settembre 03, 2006 11:20 | link | commenti (9)
riflessioni, cinema

giovedì, 31 agosto 2006

Ieri sera la serata inaugurale della mostra è iniziata alle 19 nella sala grande del Palazzo del Cinema ma l'acclamatissima giovane star Scarlett  Johansson  è arrivata con più di mezz'ora di ritardo, causando parecchi malumori tra i presenti (ovviamente, mi vien da dire!). In sala erano presenti gli interpreti quasi al completo (Josh Hartnett, Scarlett Johansson, Aaron Eckhart e Mia Kirshner) insieme al regista e all'autore James Ellory. Sulla passerella, oltre agli attori ed alle varie maestranze, sinceramente devo dire che tra gli invitati nessuno mi è parso particolarmente notevole per l' eleganza  o per  la classe.
Al termine della proiezione, gran festa nella veranda costruita appositamente sulla spiaggia del Grand Hotel Excelsior, con bouffet e fuochi artificiali finali.
Detto questo e rimandando chi legge, se particolarmente interessato, alla trama del film che si può facilmente reperire in rete, mentre ora farò la "Veracriticonacasereccia" del film, che ho seguito masticando una pepatissima gomma  alla cannella (ovviamente!) in compagnia di due begli uomini ;-)))
e della mia sorellina.
Il film mi è parso annoiante per la prima parte, con l'utilizzo di molti stereotipi e luoghi comuni sulla vita americana della Los Angeles degli anni quaranta e sulla corruzione negli ambienti polizieschi. Da un certo momento in poi (ma non dico da che momento per rispetto a chi vedrà presto il film, cui non voglio anticipare troppi dettagli) il film ha acquisito velocità d'azione e di situazioni. Tale velocità mi pare abbia un po' confuso  gli spettatori che non conoscevano già la trama o che non avevano letto il libro, perchè da un certo momento in poi tutto il film si è basato su indizi ed associazioni mentali di uno dei protagonisti che, in un crescendo continuo, ricostruiva le dinamiche dell'omicidio su cui si indagava attraverso ricordi, immagini, flash e dettagli. Al termine della proiezione ho potuto notare, nel lento fluire del pubblico verso l'uscita, molte persone che tentavano di spiegare ad allibiti spettatori il film e le dinamiche tra i personaggi, che non risultavano, per molti, per nulla chiare. Ho tirato, allora, un respiro di sollievo, pensando che  non ero l'unica che aveva capito a "pezzetti" la storia.
A parte queste considerazioni un po' buttate lì, un po' istintive, ho sentito anche pareri poco favorevoli sull'utilizzo della musica, che in molti momenti pareva non adeguata alle scene, ma personalmente del contorno musicale non mi sono neppure resa conto ;-)
La recitazione di Scarlett Johannson, che vestiva i panni della femme fatal, mi è parsa credibile ma quel visino da ragazzina un po' di campagna, non mi pareva adatto ad impersonare una fascinosa bionda anni '40.....ci avrei visto un'attrice un po' più "matura". Anche questa, ovviamente, è solo una mia opinione. Quanto agli altri attori non posso dir nulla, erano credibili ed abbastanza calati nelle loro parti. Notevoli, in quanto a bellezza, i due americanissimi interpreti maschili ;-))
Ed ora scappo alla seconda serata. Seguirò due film in palabiennale, ovvero la tendona dei poveracci......beh, dai, no, della gente comune!




Postato da: Cinnamomum a agosto 31, 2006 20:08 | link | commenti (3)
recensioni, riflessioni, cinema

lunedì, 28 agosto 2006

Qui al Lido fervono da giorni i preparativi per la Mostra Internazionale Del Cinema, che inizierà il 30 agosto con la proiezione del film "The Black Dahlia" di Brian De Palma. Sulla spiaggia antistante la sede della mostra, ovvero davanti al Grand Hotel Excelsior, si erge da due giorni una struttura di metallo e plastica trasparente, una specie di veranda, che accoglierà, credo, una festa per il lancio di un qualche film americano. Di fronte al Palazzo del Cinema ed al Casinò, stands vari, megaschermi e cartelloni pubblicitari. Per quanto mi riguarda seguirò la mostra in maniera parziale (perchè nel frattempo ricomincerò a lavorare) andando a vedere i films che mi interesseranno o quelli per cui riceverò qualche biglietto omaggio. Le sezioni sono varie, quindi non andrò a vedere solo films in concorso ma anche qualche cortometraggio o qualche retrospettiva. In particolare mi pare interessante la sezione "Storia segreta del cinema italiano" in cui si proiettano vecchi film o parti di essi in versione restaurata. Senz'altro cercherò di procurarmi un biglietto per un episodio tratto da  "Siamo donne" di Rossellini, con Ingrid Bergman ed uno con Anna Magnani.
Se siete curiosi di sapere un parere (così come viene, come sempre senza particolari competenze specifiche3 in materia...) sui film, più o meno  "in diretta", io sarò qui, compatibilmente con i molti impegni dei prossimi giorni.


Postato da: Cinnamomum a agosto 28, 2006 10:22 | link | commenti (6)
riflessioni, cinema

martedì, 02 maggio 2006

Mi è piaciuto, lettori del blog, "Il regista di matrimoni", di Marco Bellocchio e lo consiglio. Ho apprezzato molto gli attori, i luoghi della Sicilia in cui è ambientato, le musiche, il clima baroccheggiante, un po' cupo e misterioso, la sceneggiatura, i riferimenti più o meno espliciti a Manzoni, a Pirandello, la passione , la religione, la figura di donna,  la critica ad una certa mentalità italiana,il finale a più canali, aperto a più letture.....
Mi è piaciuto tutto, insomma, e lo andrei a rivedere anche subito.
La trama? Non la scriverò perchè, come dice il regista stesso : "Con Il regista di matrimoni   ho voluto mostrare un'avventura misteriosa e un po' incomprensibile, quella vissuta dal personaggio principale. E che procede per scene non finite, in modo sospeso".

Se andrete a vederlo, venite qui a parlarne un po' con me, mi piace scambiare opinioni su tutto ciò che cattura la mia attenzione.


Postato da: Cinnamomum a maggio 02, 2006 21:39 | link | commenti (11)
recensioni, cinema

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