Cinnamomumverum

Cannella, dolce e pepata.

Eccomi

Utente: Cinnamomum
Nome: Vera
Sono molte persone,molti tempi, molti modi di essere viva.Sono curiosa, passionale, permalosa sono dolce ma a volte "taglio" con le parole. Penso sempre, spesso sono triste ma in me prevale la voglia di affrontare,stare in piedi e combattere a fin di bene,se serve. Ho un'enorme sete di conoscenza. Amo leggere, scrivere, disegnare, creare con le mani, fotografare, pensare,amo le persone,gli animali, le piante, amo tentare, preferisco avere rimorsi piuttosto che rimpianti,cerco di vivere l'attimo ma guardo anche al futuro. Penso che in ogni cosa,se si cerca a fondo e se non si risparmia la fatica di aprire la propria mente e il proprio cuore, si possa trovare un gesto d'Amore. Sono, o credo di essere, tutte queste cose e molte altre ancora. Sono Vera.

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lunedì, 06 agosto 2007

Nel vento che si alzava e volava già da un po', ecco, improvvisa, la tempesta.
Il vento alza sabbia, rovescia ombrelloni, sbatte alte onde bianche al galoppo contro scogli e rive,
 riempie occhi e bocca di granelli, ricopre pelle, vestiti e capelli di polvere bianca.
La gente scappa....ogni confine è perso, ogni limite è superato.
 Il grigio, l'azzurro e il bianco si scontrano e poi si fondono.
Mi ritrovo nell'occhio del ciclone, cammino cercando di ripararmi,
 non vedo nulla ma creco di orientarmi, lo sguardo alle stelle, i capelli impazziti nella danza con il vento.
 Metto in fila con fatica dei passi in avanti, ma lui tira indietro........
Ripenso a tutte le cose belle e le rivoglio, non posso perdere così il mio pezzo di cielo.
Conchiglie, legnetti, alghe seccate sulla riva si alzano in volo e fiori bianchi volano con le foglie.
I miei capelli annodati resistono alla forza dell'aria e danzano con lei.
Resistere, camminare, respirare e continuare, , svuotare la mente ed abbandonare i pensieri a quel vento.....
quello che un tempo non tanto remoto, muoveva le foglie degli alberi fuori e, grazie al sole, ne proiettava l'ombra sulla caraffa......
quello che nella sera di pioggia picchiettava sulle querce mentre il fuoco cuoceva i cibi nella casa.....
lo stesso, ora, che  spazza via ogni cosa.
Resterà ciò che conta, ciò che sa resistere.
 Di tutto il resto solo l'odore nell'aria, come ricordo.
 Tra le onde, un cartello.
Tra la sabbia che si alza, sento le prime gocce forti e fredde.
 Le aspettavo.
Il suolo sabbioso su cui camminare ora diventerà più docile
 ed il touaregh di nome Quider mi  prenderà per mano.
Camminerò con lui, seguendo la luce delle stelle e della sua lanterna.
Immaginerò e vedrò di lucci, d'acque cristalline e di stelle marine quando toccherò il fondo,
 ma quella mano mi sosterrà.
Ritroverò la strada.

Tornerà, pian piano, il sereno.


Postato da: Cinnamomum a agosto 06, 2007 20:55 | link | commenti (4)
natura, riflessioni, foto, deserto

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